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Le Vibrazioni Cicloidali

Grazie alla tecnologia delle Vibrazioni Cicloidali, Lymphease favorisce il rapido riassorbimento dei liquidi accumulati nei tessuti.

I dati raccolti da sperimentazioni cliniche sul principio di azione delle vibrazioni hanno permesso di comprendere a fondo le frequenze e la pressione ottimali da applicare nel campo della scienza delle Vibrazioni Cicloidali.

Lymphease utilizza un'azione vibrazionale a tre dimensioni, la quale provoca vasodilatazione dei vasi linfatici ed in questo modo facilita la circolazione tissutale. Questo meccanismo può determinare la  riduzione dell'infiammazione (ulcere agli arti inferiori) e favorire la biodisponibilità di farmaci antibiotici ad uso topico riducendo il gonfiore e l'edema.

Le vibrazioni promuovono sensibili cambi pressori sul tessuto e questo meccanismo facilita il riassorbimento di materiali accumulati nei tessuti da parte dei capillari linfatici.

La terapia è simile all'onda di un massaggio, ma è caratterizzata da una stimolazione della circolazione linfatica maggiore rispetto ad altri dispositivi massaggiatori.

Previo addestramento dimostrativo da parte del terapista, il paziente è in grado di auto amministrarsi il trattamento direttamente a casa a distanza dalle visite mediche.

E' clinicamente dimostrato che Lymphease può ridurre l'eccesso di volume di fluidi.

Nelle prove cliniche, sono state ottenute le seguenti risposte :

- riduzione del dolore

- aumento del range di motilità

- riduzione della pesantezza

- riduzione della sensazione di “spine ed aghi”

- aumento della percezione della misura del braccio.


Controindicazioni

Possono causare complicazioni al trattamento del linfedema le seguenti condizioni:

-          presenza di un fenomeno infiammatorio come cellulite, erisipela, influenza o tubercolosi

-          trombosi in fase acuta

Il trattamento linfodrenante deve essere usato con cautela in pazienti con insufficienza cardiaca, ostruzione della vena cava superiore, infiammazione cronica, asma, disfunzione tiroidea e esperienze trombotiche.


Nel cancro avanzato, la tecnica linfodrenante dovrebbe essere usata con cautela a seconda dello stato della malattia e dei bisogni del paziente. L'eziologia complessa come l'infiltrazione di tumori cutanei, l'occlusione del flusso venoso dovuto a tumori addominali o pelvici non superficiali, asciti o ipoalbuminemia possono portare a una diminuzione della risposta terapeutica.